martedì 28 giugno 2011

Non sono tuo figlio. Sono...

Vi piacciono le sorprese?
Beh, lo spot di oggi ne fa alcune veramente assurde. La pubblicità in questione riguarda dei chewing gum, ed è così demenziale che rientra, a mio parere, nella genialità pura.
Sicuramente attira l’attenzione, anche troppo.

Ma veniamo al dunque.
In un’atmosfera tranquilla un uomo anziano guarda una finestra su cui batte una pioggia scosciante, poi si gira e l’inquadratura passa sull’interno. La casa ha un aspetto normale, è arredata ‘all’Ikea’, i colori sono decisamente tendenti al bianco/grigio. L’uomo alla finestra si avvicina ad un altro uomo più giovane, seduto su una poltrona marrone, che sta leggendo un giornale. A questo punto annuncia, dopo un sospiro,: <<Figliolo, c’è una cosa che devo dirti…>>L’altro distoglie l’attenzione dalla rivista e lo guarda, comprendendo, forse, la gravità della situazione. Il primo continua:<<Io non sono tuo padre…>>. Fin qui tutto normale, è classica scena da film in uno spaccato di 10 secondi ? Eh no, sono proprio qui che iniziano le sorprese:
L’uomo si sbottona la camicia e a mo’ di Superman scopre un petto alquanto prosperoso: <<Sono tua madre!>> Rivelazione shock? Insomma si è sentito di peggio… ma quando pensate ormai di aver visto tutto e come il figlio (che si china, il volto fra le mani) avete ormai messo la parola fine su questo spot… rimanete di stucco. Al 15esimo secondo è proprio lui a fare la rivelazione al padre: << Ma io non sono tuo figlio.>> Atmosfera tesa come lo spettatore inconsapevole. La musica triste si interrompe. L’ex figlio getta la maschera, si alza il volume dello spot e si cambia tono: allegria pura.

<<Sono una marionetta ia ia o, sono una marionetta ia ia oh>> L’atmosfera drammatica si stempera in un secondo e se prima poteva essere comica ora diventa surreale. Occhi sbarrati, bocca posticcia apri&chiudi e fili dall’alto.

Beh, già in questo momento potrebbe essere concluso lo spot, ma manca la spiegazione, ed è qui che interviene un fantomatico giornalista su un grattacielo, che spiega che a chi piacciono le sorprese (cioè la pubblicità appena vista, cioè credo a tutti) deve provare le gomme da masticare. Infine a coronamento di questo teatro dell’assurdo cade una balena dal cielo sul giornalista.

E per chi se lo fosse perso può dare un’occhiata qui:
http://www.youtube.com/watch?v=6sh4krlH7F8
Il motivetto della marionetta entra in testa e ci frulla per parecchio. Straniamento e deformazione. Sorpresa pura e spot riuscito. Unica pecca: non si è inserito il marchio nel claim sonoro così è più facile dimenticare l'oggetto della pubblicità.

Tra l’altro la stessa marca di gomme (della stessa qualità anche) aveva già prodotto qualche anno fa lo spot dei Giapponesi che facevano un origami con il chewing gum in bocca (la gru e la fontanella).

Forse questo spot l’ha superato.Che ne dite?

*La Papera*

domenica 12 giugno 2011

Qual è la canzone dell'estate?




Ben ritrovati a tutti!
L’estate sta arrivando, molti si stanno già domandando quale sarà il colore più indossato, il modello di costume più in voga, la meta più scelta per le vacanze e soprattutto…quale sarà il tormentone musicale dell’estate!

Lasciando da parte quelli ufficiali, anche le pubblicità hanno i loro bei ‘tormentoni estivi’, che ci fanno allegria quando li ascoltiamo, anche distrattamente davanti alla tv…




Ve ne propongo quattro:

-   Dancing in the Moonlight, sottofondo musicale di una notissima bevanda di the freddo, di cui propongo di seguito il testo (e il link per ascoltarla). Dancing in the Moonlight è una canzone apparsa per la prima volta nel 1973 nell'album Dancing in the Moonlight dei King Harvest, e usata per la prima volta nel 2008 per questo spot. Quest’anno è stata riproposta più ritmata.
We get it on most every night
when that moon is big and bright
it's a supernatural delight
everybody's dancing in the moonlight

we get
everybody here is out of sight
they don't bark and they don't bite
they keep things loose they keep it tight
everybody's dancing in the moonlight

dancing in the moonlight
everybody's feeling warm and bright
it's such a fine and natural sight
everybody's dancing in the moonlight

we like our fun and we never fight
you cant dance and stay uptight
it's a supernatural delight
everybody was dancing in the moonlight

dancing in the moonlight
everybody's feeling warm and bright
it's such a fine and natural sight
everybody's dancing in the moonlight

we get in on most every night
and when that moon is big and bright
it's a supernatural delight
everybody's dancing in the moonlight

dancing in the moonlight
everybody's feeling warm and bright
it's such a fine and natural sight
everybody's dancing in the moonlight

repeat and fade



- Planet Funk - Another Sunrise, nuovo singolo in uscita questo mese del gruppo italianissimo (due napoletani e due fiorentini) nato alla fine degli anni ’90. E’ la colonna sonora dello spot di un auto coreana.


Outside, you’re looking at me
Broken glasses neon lights and
daytime tv
Shout out as loud as you can
Broken dreams on billboards while you’re faking a tan, you can
Smoke some, a happy parade
Through the mist I clinch a fist at five i’ll get paid
Then your eyes shut but you get no sleep
Because you know you got them mouths to feed
Another sunrise will find us
Another sunrise and were fine
Another sunrise will find us
Another sunrise and were fine
Out tonight with sneakers and beers
The week is barely over and it all dissapears
And then I’m burning out
In hospital beds
Looking over shoulders I can see no regrets
Coz we got cigarettes, rock and roll
When memory is fading you know nothings for sure
With all the policies
And thought control
We’re chasing things we can’t enjoy
Another sunrise will find us
Another sunrise and were fine
Another sunrise will find us
Another sunrise and were fine
Another sunrise
Another sunrise
Another sunrise
Sunrise
Sunrise
Another sunrise
Another sunrise will find us
Another sunrise and were fine
Another sunrise will find us
Another sunrise and were fine




- I'd Like to Teach the World to Sing (In Perfect Harmony), canzone pop degli anni settanta, che nasce proprio come jingle dello spot della Cola-bevanda, viene incisa nel 1972 come canzone dai ‘The New Seekers’, e usata quest’anno per celebrare i 125 anni della stessa bibita.


I'd like to build the world a home
And furnish it with love
Grow apple trees and honey bees
And snow-white turtle doves

Chorus:
I'd like to teach the world to sing
In perfect harmony
I'd like to hold it in my arms
And keep it company
(That's the song I hear)
I'd like to see the world for once
(Let the world sing today)
All standing hand in hand
And hear them echo through the hills
For peace throughout the land
That's the song I hear
(That's the song I hear)
Let the world sing today
(Let the whole wide world keep singing)
A song of peace that echoes on
And never goes away

(Repeat 1st stanza and Chorus)

Put your hand in my hand
Let's begin today
Put your hand in my hand
Help me find a way





-‘Esagerata’di Neil Sedaka, un cantante statunitense che ebbe un discreto successo anche in Italia con alcune riproposizioni in italiano di sue popolari canzoni inglesi (una per tutte, La notte è fatta per amare , Another Day, Another Heartache),in originale Little Devil, è la colonna sonora (datata 1961!) di una famosa aranciata.

Tu, tu, tu, tu sei per me esagerata
tu, tu, tu, tu sei per me esagerata.
esagerata se troppi baci mi dai
lo sai che tutto matto
mi ridurrai
cosi` un grande amor
tu abbraccerai in me
esagerata
nessuno e` esagerata come te.
esagerata capire proprio non vuoi
che non posso tenerti tra le braccia
quanto vorrai.
tu mai riposerai non hai pieta` di me.
esagerata
nessuno e` esagerata come te.
all'alba tu risvegli me
un lungo bacio vuoi
baci sempre baci anche se mi piaci
fuggire mi dirai
no, no, no, no,
esagerata
non mi puoi cacciare nei guai
se non la smetti certo mi perderei.
cosi` deluso di te
per questa esagerata
esagerata
per sempre nella nebbia spariro`.
no, no, no, no,
esagerata
non mi puoi cacciare nei guai
se non la smetti certo mi perderei.
tu, tu, tu,
tu sei per me esagerata
tu, tu, tu,
tu sei per me esagerata






Come avevo già notato in un post precedente, negli spot sono tornate di moda molte canzoni del passato, e anche in questi casi, eccetto la seconda proposta, sono tutte song dei decenni scorsi.
Immagino le avevate già ascoltate. Quale vi piace di più? Quale, invece, non sopportate affatto? Ne avete altre da proporre? Scatenatevi…

*La Papera*

venerdì 20 maggio 2011

I cart(ell)oni animati?

Salve a tutti!
Oggi ci divertiamo un po’. Ho girovagato nel web e ho trovato per voi una serie di cartelloni pubblicitari piuttosto fantasiosi, che vanno ben oltre i clichè dei manifesti nostrani e soprattutto riescono effettivamente a colpire e strapparci un sorriso, senza ricorrere ai soliti trucchetti stereotipati da B-movie.E se la fantasia c’è, internet diventa una vetrina gratuita dove la pubblicità creativa riesce a farsi scoprire e a farsi apprezzare. Ma veniamo al dunque. Che ne dite di queste:

…da mordere!


Un po’ di contrappeso servirebbe!


Fame?


Ops! Si sta rovesciando tutto!



Lametta tosaerba?




E per finire cosa c’è di meglio per pubblicizzare della pittura che dipingere il cielo?




Infine voglio ringraziare ancora una volta chi ha partecipato al 1°quiz della Papera e assicuro a chi, come Luca e Sabrina, voleva sapere se ce ne sarebbero stati altri, che ci sarà un altro appuntamento fra qualche settimana…
Buon weekend a tutti!

*La Papera*

mercoledì 11 maggio 2011

I vincitori del primo quiz della Papera!

3…2…1…arrivo!

Finalmente ecco a voi i nomi vincitori del primo quiz della papera!:
Gabriella  (9/10)
ritaugolini (9/10)
Gianni (8/10)
Un ringraziamento anche a Pia (9/10 alla fiducia…!)

Le risposte esatte erano:

- ALTISSIMA, PURISSIMA, Lievissima 
- Rio Mare, COSI’ TENERO CHE SI TAGLIA CON UN GRISSINO.
- Tè Infrè.E’ BUONO QUI, E’ BUONO QUI.
- COSA VUOI DI PIU’ DALLA VITA?Un Lucano! (Amaro Lucano)
- Malizia, PROFUMO DI INTESA
-NO Martini NO PARTY!
-GIA’ FATTO? PER FORTUNA CHE C’E’ Pic! (Pic Indolor)
-SE C’E’ LA GOCCIA, E’ Gim! (Gim Invernizzi)
-Galbani, VUOL DIRE FIDUCIA!
-O COSI’ O Pomì!



Anche se chi ha risposto Ketodol invece che the Infrè per lo slogan ‘E’ buono qui, è buono qui’, non ha sbagliato completamente, infatti lo slogan del Ketodol è ‘Toglie il disturbo qui, e non disturba qui’, (http://www.youtube.com/watch?v=_Z0xx3Xhh60 ) è interessante vedere come la pubblicità di un farmaco e quella di una bevanda utilizzino gli stessi gesti ( o quasi, bocca/testa, stomaco/testa ) e quasi le stesse parole…in realtà lo slogan del the è stato anche l’unico sbagliato da tutti, chissà perché…

Ma ora ecco i premi:

- per Gabriella:

 -per Pia
 - per Rita:

- per Turista di Mestiere:
 - Per Gianni:


Grazie a tutti di aver partecipato, spero vi siate divertiti. A presto dalla Papera!!!

domenica 1 maggio 2011

Primo quiz della Papera!

Oggi vi propongo un giochetto facile- facile. Mi è venuto in mente quando ho pronunciato una frase da claim pubblicitario senza rendermene conto. E’ strano come gli spot entrano, anche senza volere, nel nostro cervello e rimangono lì latenti e, quando meno te lo aspetti saltano fuori in quattr’e quattr’otto!
Parlerò quindi di claim, ossia promessa principale fatta al consumatore in campagna di comunicazione e anche di veri e propri slogan, piccole frasi create per colpire ed attirare l’attenzione dei potenziali clienti.




Ma veniamo al dunque. Vi spiego il gioco. Vi propongo dieci famosissimi slogan pubblicitari, omettendo ovviamente la marca in oggetto. Vediamo quante ve ne ricordate! (P.s. Non barate usando internet per la ricerca, mi raccomando…tanto vi guardo, lo sapete! ;P )




Pronti? Via!

- ALTISSIMA, PURISSIMA, ……………
- …………..COSI’ TENERO CHE SI TAGLIA CON UN GRISSINO.
- …………..E’ BUONO QUI, E’ BUONO QUI.
- COSA VUOI DI PIU’ DALLA VITA?...............
- …………..PROFUMO DI INTESA
-NO ………., NO PARTY!
-GIA’ FATTO? PER FORTUNA CHE C’E’……
-SE C’E’ LA GOCCIA, E’……………..
-…………………….VUOL DIRE FIDUCIA!
-O COSI’ O ………………


Nel prossimo post pubblicherò le soluzioni e i nomi di chi ha correttamente risposto a più slogan!
I migliori riceveranno il premio ‘1°QUIZ DELLA PAPERA’!

Buona fortuna!!!

sabato 23 aprile 2011

Buona Pasqua a tutti!

'Ascolta il Tuo Cuore
Esso
Conosce tutte le cose'
---
'Listen Your Heart
He
knows all things'




lunedì 18 aprile 2011

Nomen? O mo nomen? Questo è il problema!

Nomen omen’ dicevano gli antichi latini. Tradotto letteralmente significa "il destino nel nome" e deriva dalla credenza dei Romani che nel nome della persona fosse indicato il suo destino. L’omonimia (dalle parole greche omoios, "stesso, medesimo", e onoma, "nome") invece è la condizione di due persone che hanno lo stesso nome.

Vi chiederete cosa c’entra tutto ciò con il mondo degli spot? C’entra, c’entra.
Da qualche tempo (negli ultimi giorni si vede un po’di più) una pubblicità con una musichetta incalzante è in onda sui nostri teleschermi. E il tema di fondo è proprio una questione di nomi, anzi di omonimia.
Lo spot è promosso da un centro di assistenza fiscale ( chissà perché lo vediamo proprio adesso in tv, eh?), che assicura un ruolo di primo piano riservato ai clienti del centro, perché sono tutte persone ‘importanti’. Ma chi sono queste persone ‘importanti’?


Il video nei toni di bianco prevalente e una linea di rosso passa in rassegna una serie di personaggi del calibro di Giuseppe Verdi, Alessandro Manzoni, Grazia Deledda, Giuseppe Mazzini e Marco Tullio Cicerone, accompagnati dal volto di un uomo o donna comuni. La dicitura sottostante i nomi celebri è: cliente di... seguito dal nome di una città italiana. Ma ci staranno prendendo in giro?
E invece no. Informandomi sul web ho scoperto che nomi e facce sono realmente correlati in quanto ‘Si tratta di cinque clienti di Ragusa, Matera, Bologna, Como e Milano, omonimi dei personaggi della storia italiana, che hanno prestato il loro volto per la campagna’  dedicata al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.

La reclame mi è sembrata molto carina, perché ci mostra come gli stessi nomi che in genere associamo a naftalinate iconografie sono agevolmente portati da gente comune attuale.

Tra l’altro sono ben accompagnati in Italia da altri sconosciuti illustri omonimi o quasi ( tratti dal sito nomix):

Giuseppe GARIBALDI (abita in Via Unità d'Italia)
Garibaldi MAZZINI
Lucrezia BORGIA
Giulio CESARE
Muzio SCEVOLA
Alessandro MAGNO
Dante ALIGHIERI
Marco POLO
Carlo MAGNO
RE Umberto Primo
RE Carlo Alberto
RE Vittorio Emanuele
Amerigo VESPUCCI
Cristoforo COLOMBO (abita a Genova)
Napoleone BONAPARTE
Galileo GALILEI
Scipione AFRICANO
Guglielmo MARCONI (abita in Via Volta)
Alessandro VOLTA (abita in Via Marconi)
Raffaello SANZIO
Michelangelo BUONARROTI
Tarquinio PRISCO

Beh, che dire? Come diceva Lucano ‘Qui sta l'ombra di un nome glorioso’. E non solo l’ombra.

*La Papera*



lunedì 4 aprile 2011

Dal rullo di tamburi al silenzio

Oggi vi parlo di uno spot molto particolare.  Quale? Vi do qualche indizio.
La pubblicità inizia con un’atmosfera inizialmente “silenziosa” e di attesa ma che diviene pian piano sempre più “sonora” per divenire al termine dello spot, nuovamente “silenziosa”.
 La prima inquadratura mostra una ragazza che si appresta a suonare la batteria, quindi altri  batteristi  (adulti, bambini, uomini, donne di diverse etnie) ed alcuni volti celebri nel mondo delle percussioni  in altrettante sale vuote sul punto di iniziare a suonare.
Mentre il ritmo delle inquadrature diviene sempre più incalzante, si ode un rullo di tamburi sempre più forte. Dalla figura intera si passa così alla panoramica e si vede tanti batteristi intenti a suonare in un prato. Dalla stasi al movimento.  Nella sequenza successiva una banda con tamburi e gran cassa avanza direttamente verso lo spettatore. Il montaggio delle immagini giunge al primo piano ed al dettaglio. Il climax crescente è sempre più concitato. I batteristi suonano sempre più velocemente finchè...si sente il suono dei piatti e sorpresa…la situazione muta notevolmente. Due mani tambureggiano sullo sterzo e poi, inaspettatamente,  silenzio. Si arriva così al claim (promessa principale fatta al consumatore) della campagna pubblicitaria “rivoluzione silenziosa” . La seconda parte dello spot è girata in un’atmosfera di silenzio surreale. Il montaggio  esibisce solo ora il prodotto reclamizzato, un’automobile,  ed appare lo slogan: “start the quiet revolution”. L’auto attraversa vari luoghi (città, strade, ponti) senza produrre nessun rumore. Passa anche davanti ad un negozio di strumenti musicali e dalla vetrina si intravede una batteria. Si giunge così dalla panoramica al dettaglio e si visualizzano gli interni dell’autovettura infine, sempre in silenzio, si ritorna alla figura intera per lasciare l’ultima inquadratura ad un batterista che colpisce un tamburo.
Il target di riferimento dello spot è  un pubblico giovane e ricercato. Un segmento di mercato dinamico ed attento.  
A me è piaciuto molto il contrasto tra la musica ed il silenzio così come il linguaggio veicolato dalle inquadrature.
E voi cosa ne pensate?

@La Giraffa@

domenica 27 marzo 2011

Ecco come la gente cadrà ai vostri piedi...

Quest’oggi vi propongo uno spot molto divertente trasmesso sui nostri schermi nel 2008, ma sono sicura che ve lo ricorderete benissimo e che vi strapperà ancora una volta una risata.
Pubblicizza una nota marca di scarpe ‘che respirano’, e induce a comprarle per evitare ‘certi incidenti’ abbastanza imbarazzanti.
Le versioni mandate in onda sono diverse ma il plot rimane sempre lo stesso, il malcapitato/a con i piedini odorosi si toglie le calzature per qualche motivo e l’umanità che lo circonda (il tapino si trova sempre in contesti affollati, ahimè!) sviene dalla puzza.

Eccone un’antologia:

Qui la ragazza, è in fila ad un check-in e sta parlando (o flirtando?) con un tipo, ha la brillante idea di ‘s-calzarsi’ e immediatamente tutti cadono svenuti, compresa la sua valigia e l’omino che precipita dalle scale, mentre la donna si guarda attorno sorpresa.



La medesima ragazza, che evidentemente non ha ancora risolto il suo ‘problemino’, si reca in uno store di vestiti con il partner, entra nel camerino, si toglie le scarpe e stump! Cadono tutti esanimi, anche il fidanzato, che si porta dietro le tende degli spogliatoi (e visto che ci sarà abituato è quello che cerca di resistere più a lungo, invano).

Ma è inutile che lui faccia tanto il superiore! Eccolo a condividere lo stesso tipico odore della girlfriend. In questa serie di spot che lo riguardano non ci fa affatto una bella figura, vero?



A mio avviso e non solo sono spot molto divertenti, difatti hanno ispirato numerose copiature burlesche, consumate soprattutto in ambito scolastico: basta scrivere in you tube la parola ‘parodia’ davanti al nome della marca in questione per trovare ben 14 risultati. Tutti da ridere (anzi da piangere…ma questo fanno i ragazzi a scuola?).

Arrivederci al prossimo spot…

*La Papera*

domenica 20 marzo 2011

La Gioconda dal parrucchiere ?!?

I festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia non si esauriscono con il 17 marzo 2011. Neppure nelle pubblicità.

Questa che propongo oggi è una campagna affissioni e tv che prende spunto proprio dalle celebrazioni del Centocinquantenario. Gli spot in questione riguardano il marca di una famosa acqua effervescente, non liscia gassata. Ed è proprio da qui che nasce l’idea della giusta ‘via di mezzo’, perseguita dall’acqua come dall’Italia, espressa mediante metafore divertenti.

La prima reclame, ad esempio, mostra la bandiera italiana, non liscia, e quindi senza vento, non gassata, e quindi svolazzante, ma delicatamente ondeggiante. http://www.youtube.com/watch?v=k4XAQaRcS2I&feature=related

L’espressione figurata diventa ancora più gustosa quando ‘liscia o gassata’ è la pettinatura di un nostro celebre simbolo, come Garibaldi o ‘la Gioconda’, che mostrano le loro chiome (ed eventuali barbe) lisce, ricce e permanentate, ricostruendo con l’ultima immagine il loro aspetto tradizionale. Beh, se non altro non sono i soliti testimonial anche se ‘volti noti’.


-http://2.bp.blogspot.com/_w38jEuU-wow/SpEKUdsh_fI/AAAAAAAAAWU/YeE-ti76wFE/s1600-h/Ferrarelle_Gioconda.jpg per l’immagine della Gioconda di cui esiste anche la versione televisiva.

Dove è possibile, per ricordare ancora una volta il richiamo patriottico, sono utilizzate unicamente linee rosse e verdi su sfondo bianco, mentre la brillantezza cristallina della musica di sottofondo fa pensare ad un movimento a ritmo di arabeschi che si attorciglino e si distendano.

La campagna tv, realizzata dalla società italiana di visual branding e design Frame by Frame, è in onda sulle reti nazionali, satellitari e digitali. La campagna affissioni, ideata invece da Walk In, apparirà nelle strade delle città di Milano, Roma, Napoli, Bari, Caserta e Salerno.
*La Papera*

domenica 13 marzo 2011

Di che dialetto sei?

Si dice che uno dei più importanti minimi comuni denominatori degli italiani sia proprio la nostra lingua. Dante Alighieri ha precorso i tempi un bel po’ insomma. Questo giovedì sarà il 17 marzo 2011, quale occasione migliore per parlare dell’Italia?

Lo spot più divertente (in tema) che ho scovato oggi è quello legato paradossalmente alla tassa più odiata dagli italiani. Forse è proprio per giustificarla che hanno pensato a sottolineare il valore che quest’azienda ha avuto nella vita del paese, oltre ad influenzare nel bene e nel male gli immaginari di tutti.

Questo di seguito è il link con tutte le versioni dello spot mandato in onda: ce n’è per tutti i gusti e nonostante sia un inno alla lingua comune è anche un inno alla diversità dei dialetti che ci contraddistinguono. Solo se c’è la prima, infatti, i secondi diventano una grande ricchezza. Almeno questo credo sia il messaggio che hanno voluto mandare (con una marea di incomprensioni comunque).



Ci sono Amleto e la sua Ofelia, la quale lo invita ‘calorosamente’ a velocizzare il testo shakespeariano; c’è una confessione poco apprezzabile per alcuni poliziotti;  c’è la maga che spiega un ‘molto fumoso’ futuro; c’è la versione ‘amorosa’ dei due fidanzati e di due sposi all’altare; c’è il ministro che fa la sua ‘dichiarazione’ ai giornalisti; c’è il capomastro che spiega i segreti del pittore ad un allievo; una vigile ‘annuncia’ i motivi della sua multa, un atleta quelli della sua vittoria ad una giornalista; il prof che illustra la matematica ai suoi studenti; la paziente che spiega le cause del suo malessere ad uno psicanalista; un cliente che ordina un menù; c’è anche un’attrice in piena intervista, un allenatore che ‘carica’ i propri cestisti, una confessione di una fedele ad un prete. La risposta inesorabile dall’altro lato è sempre la stessa: ‘Ehhhhhhhhhhhh?’

La magia di questo spot è che, quando ci si trova dinanzi al proprio dialetto, la lingua diventa immediatamente comprensibile e il messaggio chiaro, un po’ come quando in mezzo a tante lingue straniere si sente parlare italiano, ci si sente un poco come a casa

Purtroppo non sono riuscita a capire tutte le lingue, perché di lingue si tratta, contenute nella pubblicità, né a capire, se non per sommi capi, ciò che dicevano. Voi si? Di dove erano? Cosa dicevano?

Buon Centocinquanteneario a tutti!

*La Papera*

lunedì 7 marzo 2011

Pronte, partenza, via!

 
                                                                     Questa volta ho dovuto fare una bella ricerca per trovare lo spot adatto in tema con l’imminente festa della donna dell’8 marzo. Cercando nel web infatti l’unica connessione fra la parola ‘donna’ e la parola ‘spot’ presuppone il termine ‘oggetto’ o meglio ‘donna-oggetto’ (983.000 risultati in Google). Infatti questo tipo di pubblicità si sprecano, ormai siamo così abituati a vederle dappertutto che non ci facciamo quasi più caso. Anche per commercializzare libri o siliconi sigillanti si usano riferimenti di tutt’altro tipo, esibiti su ogni canale, su qualunque giornale o su qualsiasi poster nelle nostre città.

Ma veniamo a noi. Fortuna che ricordavo uno spot divertente e soprattutto energico (anche troppo a tratti) che non mostra la solita donna ‘o tutta casa o tutta seduzione’ ma un modello diverso grintoso e sportivo, non per nulla pubblicizza una marca di abbigliamento a tema.
La carica parte dalla musica, The Launderettes - Nobody But Me, e continua sulle veloci inquadrature e azioni di donne impegnate in attività fisica molto intensa.
A me personalmente piacciono molto le evoluzioni stile break dance della ragazza.

Lo slogan: FREE YOURSELF, LIBERATI, credo sia indicativo della volontà dei creatori dello spot di dare della donna un’immagine diversa. Liberata appunto dai soliti clichè. Anche perché questa versione della pubblicità è stata appositamente tagliata da una reclame più lunga, di circa 1 minuto e mezzo, secondo me altrettanto bella, in cui uomini e donne si alternano in attività sportive, mostrandosi ugualmente bravi. http://www.youtube.com/watch?v=3FYPOEL7czA&feature=related
E’ la conclusione anche migliore di una precedente campagna in cui si dibatteva l’antica disputa ‘donne vs uomini’, anche qui in maniera giocosa, come un game di computer, dove la gara finiva in parità.      

Secondo me è ancora più convincente della prima, perché non separa i due mondi, maschile e femminile, anzi li compara, sportivamente (con la piccola chicca che l’uomo corre in 35 minuti e 32 secondi mentre la donna in 32 minuti e 11 secondi, sarà stato lo stesso percorso? ;). Si respira un'aria di uguaglianza, sono mostrati atleti di varie parti del mondo e di vari sport, normodotati e non, genitori e figli; ben studiato è altresì il passaggio tra una scena e l’altra, spesso attraverso uno zoom sugli sguardi.
La conclusione dello spot è una grande corsa collettiva…la corsa della vita?

Infine...
Buona festa delle donne a tutte! Perché non ci sia più bisogno di una festa per ricordare i diritti del 50% della popolazione mondiale…

Dimenticavo...quest' anno le feste coincidono: Buon Carnevale a tutti!!!

*La Papera*

P.s. Grazie a Sara del neonato di nome '...tutto il resto è vita' http://bonecha.blogspot.com/

per il Kreative Blogger Award:
Lo dedico anch'io a tre nuovi blog amici :

-   ---PixiaBlog---

latte di luna

Blogger (Blogspot) - myblogghissimo

Lista di miei 10 pregi e difetti (di filato): Orgogliosa/posata/timida/
allegra/riflessiva/altruista/
permalosa/sincera/pigra
combattiva.

Grazie a tutti gli altri e ancora un bacione!

domenica 27 febbraio 2011

Avanti, passato!

Salve a tutti!
Torno oggi dopo un’ assenza piuttosto lunga a causa di una brutta influenza…mi spiace ma non ho potuto scrivere nulla prima di oggi…

Ma veniamo a noi! Oggi non voglio parlarvi di uno spot in particolare ma di una tendenza che ho visto in diverse reclame di automobili.

In principio fu la pubblicità AVANTI RETRO. La ricordate?
Quella che prendeva noti personaggi del passato, uno su tutti il mitico Beatles John Lennon, e li faceva diventare testimonial del proprio prodotto, con frasi che invitavano a non guardare indietro per andare avanti, ovviamente contro auto concorrenti ‘nostalgiche’. Avanti non guardando indietro, allora?

Beh, sembra proprio di no. L’idea di scegliere miti del passato per parlare di un prodotto moderno hanno, secondo me, più l’effetto opposto. A chi non vengono immediatamente in mente gli anni ‘60-’70 se vede in tv John Lennon e Marylin Monroe?

Chissà…certo è che pare, aldilà del messaggio che si vuole fornire e dell’oggetto in particolare dello spot, che si cavalchi molto bene l’onda dei ricordi, soprattutto nell’ambito delle automobili. Anche se non si prendono ad esempio pubblicità evocative tipo quella ‘Cinema Paradiso’ della casa produttrice italiana, (http://www.youtube.com/watch?v=nUJK-TSFOxM ) il passato è onnipresente.

Anche nelle colonne sonore. Soprattutto nelle colonne sonore. E la sorpresa è che spesso non sono ‘antiche’ come pensiamo, anzi…

Ad esempio nello spot di un autoveicolo tedesco, il cui nome richiama i ghiacci in cui l’azione si svolge. Ma sentite un po’ la musica di base… mettereste la mano sul fuoco che sia un pezzo di Frank Sinatra, vero?
E invece no! E’ un pezzo di Hal David e John Cacavas  ‘Time and time again’, brano compreso nell'album “Singers & swingers” del 2003. 


Ci sono ovviamente i classici ripescati dal passato, come quello usato in uno spot del 2010 della stessa casa produttrice precedente, ma per un modello diverso:
La colonna sonora di base è di Fred Penner  "The cat came back", un brano datato 1893, in origine di Harry Miller. Oltre al curioso spot in cui una goccia di inchiostro crea quel capolavoro di murales, elegantissimo,che diventa paesaggio di sfondo in composizione, è propro la musica di base ad attirare l'attenzione, e questa richiama a gran voce gli anni ’60…


Infine la pubblicità di un’auto coreana che ha come colonna sonora la canzone ‘Choice Notes’ di Alex Winston. (http://www.youtube.com/watch?v=7h2AYWb72qo&feature=related )
E’ un singolo recente…ma a chi non sembra molto The Supremes di Diana Ross?

Scovatene altre…è partita la caccia! La nostalgia vi aspetta…

*La Papera*

domenica 13 febbraio 2011

I ragazzi che si amano...

“I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore”


Sulle note di “Road To Gold” di Darren Loveday e Stephen Loveday e con le parole della splendida poesia di Jacques Prévert “I ragazzi che si amano” è stata realizzata, in occasione di S. Valentino 2011, l’ultimo spot di una nota marca di cioccolatini di Perugia. Quale? Provate ad indovinare!

Ecco il link:

In uno splendido mix di musica e parole, questa pubblicità ribadisce l'aspetto totalizzante dell'amore. La forza dell'amore permette infatti, ai protagonisti di isolarsi dal mondo.
Nella prima inquadratura i due giovani si baciano sulle rive del mare, sotto una pioggia incessante, poi, al termine di una panoramica si ritrovano sulla terraferma (non piove più) sotto un’insegna di un hotel in città. A questo punto, lui le regala un cioccolatino che lei mangia.
I passanti, anche se non fisicamente visibili, sono comunque presenti grazie al linguaggio delle inquadrature. La macchina da presa visualizza l’interno di una macchina ferma lì vicino e mostra il punto di vista del passante, dell’uomo comune che li guarda e al contempo prova invidia per quel sentimento così forte e totalizzante.
Le inquadrature definiscono “un campo” ed “un controcampo”, quindi visualizzano in dissolvenza i piedi dei due fidanzati bagnati dalle onde del mare sul bagnasciuga. L’ultima inquadratura mostra, in primo piano, i ragazzi che si baciano sullo sfondo di un tramonto sul mare.
Lo spot ha un andamento ciclico. La prima inquadratura tratteggia una panoramica da sinistra verso destra, così come l’ultima, dove la macchina da presa “stringe” sui due amanti.
L’antitesi ripetuta sia dalle immagini che dalle parole, si basa sulla contrapposizione fra i “i ragazzi che si amano” ed “i passanti”.

Per i più curiosi ecco la versione originale in francese:

Les enfants qui s'aiment

Les enfants qui s'aiment s'embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s'aiment
Ne sont là pour personne
Et c'est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage leur mépris leurs rires et leur envie
Les enfants qui s'aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l'éblouissante clarté de leur premier amour

Secondo me questa pubblicità colpisce il pubblico emozionandolo, suonando le corde dell’anima di ciascuno di noi…E voi cosa ne pensate?

Ah, dimenticavo…♥ Buon S. Valentino a tutti!

@La Giraffa@


sabato 5 febbraio 2011

Lontano, lontano, c'è una luce che ti pensa



Lontano lontano, c’è una piccola ragazza
pregava che qualcosa le accadesse
ogni giorno lei scrive parole e parole
solo per esternare i pensieri che le fluttuano dentro
e lei è forte quando sogna, perchè essi
la prendono, la coprono, sono in ogni dove
la realtà sembra lontana ora, ma non andare
Come puoi startene fuori?
c’è una bella confusione dentro
Come puoi startene fuori?
c’è una bella confusione dentro
Lontano lontano, c’è una piccola ragazza
pregava che qualcosa di buono le accadesse
di tanto in tanto si mostrano colori e forme
abbagliandola agli occhi, solleticando le sue mani
essi hanno dato (inventato) a lei un nuovo mondo con
cieli (pitturati) ad olio e fiumi (pitturati) con gli acquerelli
ma non andartene già ora
perfavore, non andare
Come puoi startene fuori?
c’è una bella confusione dentro
Come puoi startene fuori?
c’è una bella confusione dentro
prendi un profondo respiro e tuffati
c’è una bella confusione dentro
Come puoi startene fuori?
c’è una bella confusione
bella confusione dentro
Oh bella, bella
Lontano lontano, c’è una piccola ragazza
pregava che qualcosa le accadesse
ogni notte ascolta una bella e strana musica
è in ogni dove, non c’è posto in cui nascondersi
ma se svanisce, lei implora
“oh signore, non portarlo lontano da me, non prenderlo da te”
Suppongo di doverlo dare alla luce
darlo alla luce
suppongo, suppongo, suppongo di doverlo dare alla luce
suppongo di doverlo fare, darlo alla luce
c’è una bella confusione dentro ed è ovunque cosi
Perciò scuotiti nel profondo ora
più in profondità che hai mai osato spingerti
più in profondità che hai mai osato spingerti
c’è una bella confusione dentro
bella confusione dentro


Sembra una poesia, in realtà lo è quasi: è ‘Far far’, ‘Lontano, lontano’ di Yael Naim, un’artista francese di origini israeliane. Parla di una ragazza, e della sua ‘luce’.
Quale migliore colonna sonora per lo spot di una compagnia di elettricità? 

Riassumo brevemente (si fa per dire) lo spot andato in onda nel 2009: una ragazzina si sveglia nella sua stanza e accende la lampada sul comodino, un bambino con la maglia 10 della nazionale italiana coglie il suo ‘richiamo’ e lo trasmette a sua volta, accendendo la luce, e così via . . . fino a raggiungere una figura, che si trova forse in Repubblica Slovacca, come si intuisce dalla parola Reštaurácia, ristorante in slovacco, sulla sua tavola e sull’ insegna di un edificio-capanna. Da qui il segnale luminoso ‘rimbalza’ fra un faro e una nave, fino a una lanterna di una donna, a una casa fra i ghiacci, a una highway americana, ad un uomo in una roulotte fra pale eoliche, che si intuisce essere il padre della bambina iniziale dalla stessa foto che ritrae entrambi e che ambedue possiedono. Il ‘Buonanotte anche a te’  e uno slogan chiudono questo poetico spot: un’ energia che cresce non si ferma mai.

Ovviamente andiamo ben oltre la banale conclusione: ma lo sanno che nel XXI secolo esistono telefono o internet? Lo sanno benissimo. Anzi. E’ proprio per questo che si evidenzia l’importanza vitale dell’energia (con cui alimentiamo telefono e internet, ma anche il riscaldamento, indispensabile in certi 'paesaggi innevati' visti nella reclame), non solo di origine petrolifera, la nave, ma anche alternativa, le pale eoliche. Quella che si mette in luce (manco a dirlo) è proprio ‘ l’energia in evoluzione ’, in crescita, come la bambina e il pensiero verso il suo papà, che non si può fermare solo perché c’è un oceano di mezzo. Il legame indissolubile presente è evidente e grazie all’energia anche un pensiero può volare alla velocità della luce.

L’atmosfera è intimistica, si svolge di notte al ritmo di una nenia, o meglio una ninna nanna, i protagonisti principali (quelli di cui cogliamo il volto) sono rappresentativi di noi stessi: una ragazzina e un bimbo in pigiama. Una donna che sogna sul ciglio della sua porta con i capelli al vento o nel calore di una casa e un uomo, il papà, che guarda amorevolmente la foto della figlia. Tutti i personaggi sono solitari, l’unica cosa che li mette in comunicazione con il resto del mondo è la luce, l’energia, l’empatia con l’universo.

Ringrazio tantissimo Latte di Luna ( http://lattedilunapermammeebambini.blogspot.com/ ) per avermi segnalato una così bella pubblicità e rinnovo l’invito a tutti ad esprimere le proprie preferenze sugli spot.

 *La Papera*