La pubblicità inizia con un’atmosfera inizialmente “silenziosa” e di attesa ma che diviene pian piano sempre più “sonora” per divenire al termine dello spot, nuovamente “silenziosa”.
La prima inquadratura mostra una ragazza che si appresta a suonare la batteria, quindi altri batteristi (adulti, bambini, uomini, donne di diverse etnie) ed alcuni volti celebri nel mondo delle percussioni in altrettante sale vuote sul punto di iniziare a suonare.
Mentre il ritmo delle inquadrature diviene sempre più incalzante, si ode un rullo di tamburi sempre più forte. Dalla figura intera si passa così alla panoramica e si vede tanti batteristi intenti a suonare in un prato. Dalla stasi al movimento. Nella sequenza successiva una banda con tamburi e gran cassa avanza direttamente verso lo spettatore. Il montaggio delle immagini giunge al primo piano ed al dettaglio. Il climax crescente è sempre più concitato. I batteristi suonano sempre più velocemente finchè...si sente il suono dei piatti e sorpresa…la situazione muta notevolmente. Due mani tambureggiano sullo sterzo e poi, inaspettatamente, silenzio. Si arriva così al claim (promessa principale fatta al consumatore) della campagna pubblicitaria “rivoluzione silenziosa” . La seconda parte dello spot è girata in un’atmosfera di silenzio surreale. Il montaggio esibisce solo ora il prodotto reclamizzato, un’automobile, ed appare lo slogan: “start the quiet revolution”. L’auto attraversa vari luoghi (città, strade, ponti) senza produrre nessun rumore. Passa anche davanti ad un negozio di strumenti musicali e dalla vetrina si intravede una batteria. Si giunge così dalla panoramica al dettaglio e si visualizzano gli interni dell’autovettura infine, sempre in silenzio, si ritorna alla figura intera per lasciare l’ultima inquadratura ad un batterista che colpisce un tamburo.
Il target di riferimento dello spot è un pubblico giovane e ricercato. Un segmento di mercato dinamico ed attento.
A me è piaciuto molto il contrasto tra la musica ed il silenzio così come il linguaggio veicolato dalle inquadrature.
E voi cosa ne pensate?
@La Giraffa@

